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RECENSIONE: L'artista e il signore di Urbino (Chiara Montani)




Autore: Chiara Montani

Editore: Garzanti, 2025

Pagine: 400

Genere: Narrativa italiana, Narrativa moderna e contemporanea

Prezzo: € 19.00, € 9.99

Acquista: Libro, Ebook


 

Trama

Lavinia si stringe nel mantello mentre il vento gelido s'insinua nella carrozza. Sta andando a Urbino. Quando arriva, scorge una figura che le toglie il respiro: è Piero della Francesca. Il suo cuore salta un battito. In passato hanno condiviso qualcosa di incredibile e segreto. Piero è stato chiamato a Urbino perché la città vuole diventare un punto di riferimento per l'arte e la cultura: il castello di Federico da Montefeltro è un continuo viavai di artisti. Anche Lavinia è una pittrice, ma non può dirlo a nessuno, perché è un mestiere che non si addice a una donna. Eppure, dietro all'atmosfera vibrante che anima la città, c'è qualcosa di oscuro. Bastiano del Colle, medico di corte, è morto in circostanze poco chiare. Nelle mani stringe un componimento inquietante, firmato Nemesis, la dea della vendetta. La poesia accusa il conte di Urbino di crimini atroci e si chiude con la promessa di altre tre rivelazioni sconvolgenti. Lavinia lo sente: qualcosa di terribile sta per accadere. Quando poi scopre che Piero è coinvolto nel mistero della morte di Bastiano, capisce di non potersi tirare indietro. Deve aiutarlo a risolvere il caso. Chiara Montani ha il dono di trascinare il lettore nelle atmosfere che racconta. Questa volta ci porta nel cuore della Urbino rinascimentale, in cui arte e potere convivono in precario equilibrio. Tornano due personaggi che hanno fatto emozionare tutti: Lavinia Alinari e Piero della Francesca. Ancora una volta, l'autrice ci regala una storia coinvolgente, che fonde mistero e sentimenti proibiti, in un affresco minuzioso di un'epoca che non smette di affascinare.


Recensione

Questo nuovo romanzo di Chiara Montani conclude la trilogia iniziata con La pittrice ribelle di cui trovate la recensione qui. Tutti i romanzi hanno come protagonista Piero della Francesca nel suggestivo ruolo di indagatore del Rinascimento accompagnato da Lavinia, una pittrice immaginaria. Questo volume è ambientato a Urbino, una corte unica, un posto dove Piero ha lavorato tanto e dove ha realizzato i suoi lavori più celebri. 


Il giallo storico inizia la Palazzo ducale di Urbino la vigilia di Natale del 1461. Qui Piero della Francesca e Ottaviano Ubaldini, reggente di Urbino in assenza del signore, stanno lavorando alla composizione della Pala Montefeltro quando dalla finestra vedono un uomo, Bastiano del Colle, medico di corte, morire misteriosamente. Ad aumentare le domande sono delle parole che vengono firmate ogni volta con Nemesis. Si tratta di un misterioso rimatore che appone dei componimenti agli occhi del popolo; si tratta essenzialmente di invettive contro i signori di Urbino e contro Ottaviano Ubaldini che si scoprirà molto legato alla vicenda gialla. Più questi versi si fanno presenti più aumentano le morti.


Vi sono altri elementi che fanno parte di un mosaico che poco alla volta Piero e Lavinia sono costretti a prendere in considerazione per scoprire la verità: scomparsa di un dipinto prezioso, una vecchia nutrice custode di verità inconfessabili, una stanza di cui tutti i domestici hanno un terrore.


Ad un certo punto però le indagini si spingono troppo lontano e, prove fabbricate ad arte, incastrano Piero additandolo come possibile colpevole. A questo punto cosa fa Piero della Francesca? Non si può rispondere alla domanda senza rilevare parti essenziali della trama.

Le prime pagine del libro sono caratterizzate dall’elenco di tutti i personaggi che l’autrice riesce a mettere in gioco, circa sessanta. Nelle pagine precedenti a queste vi è invece la pianta del palazzo di Federico. Tutto ciò risulta di grande aiuto per il lettore.

Una storia affascinante che riesce a trasportare lungo i vicoli del tempo nella magnifica Urbino del Rinascimento. Una città d’arte che cela nelle sue viscere terribili segreti, che Piero e Lavinia dovranno scoprire.


Consiglio questo romanzo a tutti coloro che vogliono leggere una storia che riesce bene a coniugare il genere giallo con il mondo dell’arte.


 

Alcune note su Chiara Montani

Chiara Montani, architetto di formazione, ha lavorato nel campo del design, della grafica e dell’arte, esplorando varie tecniche e materiali, e partecipando a esposizioni in Italia e all’estero. Specializzata in arteterapia, conduce da anni atelier sulle potenzialità terapeutiche del processo creativo. Con Garzanti ha pubblicato anche Il mistero della pittrice ribelle (2021), suo romanzo d’esordio, La ritrattista (2022) ed Enigma Tiziano (2023).


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